Continua, ed è sempre molto forte, la richiesta di autovetture da immatricolare come Autocarro N1 da parte di aziende e liberi professionisti che se ne servono per utilizzi inerenti l’attività lavorativa, allo scopo di sfruttarne i maggiori benefici dal punto di vista fiscale.

E’ fondamentalmente proprio questa la ragione del successo di questa particolare categoria di autovetture, che dell’autocarro non hanno praticamente nulla ma consentono ad aziende e titolari di partita IVA la deduzione integrale dei costi. Soltanto con alcuni piccoli, ma non insignificanti paletti di carattere estetico (minime modifiche interne) e soprattutto di utilizzo.

Si tratta infatti, in tutto e per tutto, di mezzi strumentali all’attività lavorativa dell’azienda. Il Codice della Strada definisce queste vetture come “ veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse

Le autovetture immatricolate autocarro N1 devono quindi rispettare un fondamentale principio previsto dalla legge italiana. Il principio di inerenza, ossia devono essere inquadrate come beni strumentali ed utilizzate esclusivamente come tali ai fini della attività della azienda.

Chi può utilizzarle

A tale proposito, è bene non sbilanciarsi troppo nel fornire risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste sull’utilizzo di queste autovetture.

  • Posso utilizzarle il sabato e la domenica?
  • Posso portarci mio figlio/a a scuola?
  • Posso trasportarci la suocera, la moglie ecc.?

L’argomento va preso con le pinze. Se, infatti, dal punto di vista assicurativo non ci sono particolari problemi, dal punto di vista amministrativo e legale vige sempre il principio di inerenza, del quale facevamo accenno sopra.

Principio di inerenza vuol dire che si deve poter dimostrare un collegamento preciso tra l’attività lavorativa e l’utilizzo della vettura nel momento in cui si viene fatti oggetto di un controllo da parte elle forze dell’ordine.

Giusto per intenderci: se faccio l’idraulico e sto andando da un cliente a sistemargli una tubatura, nulla mi vieta di dare un passaggio a mio figlio minorenne fino a scuola.

così come nessuno mi può legittimamente impedire di andare da un cliente o di essere in giro per lavoro il sabato o la domenica. Ma se, per intenderci, vengo fermato con gli sci sul tetto, il discorso può cambiare perché potrei essere in difficoltà nel dimostrare che sto andando, magari con tutta la famiglia e le valige, a svolgere una attività lavorativa.

Comunque sia, il nostro obiettivo in questo articolo non è addentrarci nei complessi tecnicismi fiscali, quanto piuttosto quello di ribadire la ragione che rende appetibili ad imprenditori e liberi professionisti le vetture immatricolate autocarro, ovvero la possibilità di portare in deduzione il 100% dei costi di acquisto e di utilizzo del mezzo, rispetto al 20% normalmente previsto per le autovetture aziendali.

Noleggio a Lungo Termine

Deducibilità che naturalmente interessa anche il Noleggio a Lungo Termine, per il quale come ormai è risaputo sono in vigore percentuali di deducibilità e detraibilità esattamente corrispondenti a quelle previste per le altre forme di acquisizione dei mezzi.

Non poteva cioè il legislatore prevedere per il Noleggio a Lungo Termine percentuali di deducibilità e detraibilità fiscale diversi da quelle previste per gli altri sistemi di acquisizione dei veicoli, in quanto una simile previsione sarebbe stata contro la legge.

In corrispondenza con l’entrata in vigore della nuova normativa WLTP sui consumi e le emissioni delle vetture, tutte le case costruttrici hanno dovuto rivedere le omologazioni dei propri modelli, e la lista delle vetture omologabili come autocarro N1 si è ridotta parecchio.

Resta tuttavia buona la scelta per le aziende ed i liberi professionisti che intendono acquisire nel 2019 una vettura immatricolata come autocarro, o anche trasformata N1 dopo l’immatricolazione, a patto che rispetti i requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente in materia di rapporto tra Kw e portata del veicolo, massa non superiore alle 3,5 tonnellate, numero di posti a sedere uguale o maggiore di 4, codice carrozzeria F0.

Le auto che rientrano in queste caratteristiche e sono quindi immatricolabili come autocarro N1 subiscono poi una piccola modifica interna con l’installazione di una paratia divisoria tra sedili posteriori e vano bagagli. Tutto qui.

La scelta delle vetture immatricolabili autocarro, benché come detto sia più limitata che in passato rimane abbastanza varia. Solo a titolo di esempio, vediamo alcuni dei modelli disponibili per l’immatricolazione come autocarro nel 2019, molto richieste anche per il Noleggio a Lungo Termine.

Si tratta per lo più di SUV o vetture SW, solo per citarne alcune:

  • Volvo XC40 Geartronic
  • Kia Sportage
  • Opel Crossland X
  • Citroen Berlingo
  • land Rover Discovery Sport
  • Fiat 500 L
  • Fiat 500 X

E chi più ne ha più ne metta…

Per tutte queste autovetture è naturalmente disponibile anche il noleggio a lungo termine, riservato in questo caso ovviamente ad aziende ed a titolari di partita IVA, con l’esclusione dei provati che peraltro non trarrebbero benefici fiscali dalla maggiore deducibilità rispetto alle vetture cosiddette “normali”

Concludiamo qui questo articolo sulle autovetture immatricolabili come autocarro, restando peraltro sottinteso che chiunque avesse domande da porci o volesse contattarci per chiedere una consulenza personalizzata in materia di noleggio a lungo termine di una autovettura immatricolata autocarro, può lasciarci un messaggio cliccando qui

sarà per noi un piacere rispondere a tutte le vostre domande!